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| CULTURA - La nostra storia |
Le più antiche testimonianze di coltivazione dell'olivo si hanno nell'Asia Minore (Siria e Palestina, i frantoi più antichi sono stati trovati proprio in quest'ultima regione, e risalgono a parecchi millenni prima di Cristo).
L'olio d'oliva era conosciuto e commercializzato anche dai Babilonesi, come citato e regolamentato nel codice di Hammurabi verso la metà del 1700 A.C.. Dalla Siria le coltivazioni si spostarono fino alle isole dell'Egeo e alle assolate colline dell' Anatolia e da qui avvenne il suo trapianto in Grecia. Per i Greci l'olivo era considerato una pianta sacra (simbolo di forza, di fede, di pace), tanto che chi la danneggiava o sradicava, era punito con l'esilio. I Greci stessi piantarono oliveti in quel vasto territorio assolato e fertile che fu la Magna Grecia, le terre costiere della Puglia, della Calabria, della Sicilia, della Campania.
Si discute se ad importare la coltivazione dell'olio in Italia siano stati i Fenici o se i Romani ne impararono i benefici usi dalla Magna Grecia. Comunque L'impero di Roma ne diffuse poi la coltura ed il commercio, ne classificò le piante in cinque qualità: "oleum ex albis ulivis" proveniente dalla spremitura delle olive verdi, "oleum viride" proveniente da olive raccolte a uno stadio più avanzato di maturazione, "oleum maturum" proveniente da olive mature, "oleum caducum" proveniente da olive cadute a terra e "oleum cibarium" proveniente da olive quasi passite che era destinato all'alimentazione degli schiavi.
La storia dell'olivo si intreccia molto spesso con al leggenda; infatti si narra che agli egiziani l'ulivo fu donato dalla dea Iside, in Grecia fu Atena (Minerva) a fare spuntare dal terreno la prima pianta, secondo gli ebrei era già conosciuto ai tempi di Adamo.
I romani intrecciavano ramoscelli di olivo per premiare i cittadini più meritevoli; agli ateniesi vincitori venivano offerti una corona d'olivo e un'ampolla d'olio, chiamato da Omero "oro liquido".
Per i cristiani era ed è un segno d'augurio e di pace e nelle Sacre Scritture l'ulivo viene menzionato, come sinonimo di sapienza, bellezza, rettitudine. Ed è proprio d'olivo il ramoscello che la colomba - secondo la Bibbia - porta nel becco quando ritorna sull'arca di Noè ad annunciare la fine dei diluvio universale.
Sempre, comunque, ha simboleggiato pace, fecondità, forza e purificazione. L'olio è il frutto dell'Olea Europea Sativa, una pianta appartenente alla famiglia delle Oleacee diffusa principalmente nel bacino del Mediterraneo, dove il particolare clima temperato, il sole, i terreni poco profondi , sapientemente irrigati e poggianti su roccia calcarea stratificata, ne fanno l'area geografica ideale per la crescita e lo sviluppo ottimale delle piante dell'ulivo.
Negli ultimi decenni si è registrato anche un limitato sviluppo di tali piante negli Stati Uniti (California), Argentina e Australia, ma il prodotto che ne deriva è di qualità notevolmente inferiore rispetto a quello ottenuto dagli olivi del mediterraneo.
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